Sono seduta sul copriletto giallo di Natasa, coordinato con la federa del cuscino di Natasa, e la coperta bianca che probabilmente Natasa ha "preso in prestito" a qualche bar.
Questa camera diventa ogni giorno più simile a quella di casa mia.
Pareti verdi, tende che presto saranno arancioni (ebbene si, mi sto dando alle decorazioni di interni)...
Oggi ho preso la macchina ( sempre di Natasa, per inciso) e ho guidato fino al più grande magazzino in stile "Brico".
Non ho una lira per mangiare adesso, ma avevo un disperato bisogno di uno specchio.
Non tanto per starmi a guardare, quanto per allenarmi.
Col nuovo anno le mie giornate si sono completamente ribaltate.
Mojca ha perso il lavoro... in compenso ha trovato un ragazzo.
Un rapper Ammerigano che si è piazzato in casa e non sembra avere intenzione di lasciare l'approdo troppo presto.
Cristina mi ha fatto notare un brutto segnale.
LO SPAZZOLINO!
Si è portato a casa lo spazzolino!!!
Sono finita.
Adesso siamo a casa tutte e due ( o meglio, tutti e tre) tutto il sacrosanto giorno.
Mojca vive in una schizzofrenia a metà fra la pigrizia più assurda e l'iperattività più spaventosa.
In questa casa non passa un minuto senza che ci sia qualche estraneo a fumare in salotto.
Il frigo è semi-vuoto e di quel che rimane solitamente se ne servono gli altri.
Beh, volevo assaporare l'ebrezza della convivenza?
Eccomi accontentata!
Adesso vivo con la slovena e l'americano!!
Al momento sono stravaccati sul divano del salotto, non c'è verso per me di guardare la tv e non sentirmi un pelo di troppo.
Mi sono chiusa in camera.
Se non altro posso riprendere le vecchie abitudini: come scrivere, leggere e pensare.
Ultimamente mi sono un po' eclissata.
A proposito.
BUON ANNO A TUTTI!!!
Diversi messaggi sono andati persi da qualche parte sul confine, chiedo scusa se non ho risposto a qualcuno...
Ho passato l'ultimo dell'anno con Cristina e Alberto.
Tre giorni di cibo, vino caldo, schifezze inaudite e buona compagnia.
Mi sono sentita così bene.
Nulla sembra essere cambiato, nonstante la distanza.
Una benedizione.
Ammetto che la prima notte passata senza spartire un terzo di un divano letto e centimetri assortiti di diverse coperte è stata dura.
La colazione del mattino dopo poi...
Sarà stata pure un po' colpa di quel cavolo di film che mi sono guardata dopo aver guidato per tre ore da Ljubljana a Gorizia, andata e ritorno, con la pioggia e un'esercito di tir in crociata.
MELANCHOLIA.
Vi prego, se qualcuno l'ha visto mi confermi che è la cosa più angosciante che abbia mai visto!
Non è proprio il genere adatto alla sottoscritta.
Soprattutto non da guardare i primi giorni del 2012, così, giusto per non essere scaramantici.
Per carità, ottima fotografia.
Colori e tagli decisamente interessanti.
Ma la storia!
No, davvero, mi ha inquietata.
Da lavoro ancora non ci sono novità.
CHIUNQUE continua a chiedermelo.
Vi prego, basta!
Quando sarò ricca, ve lo giuro, sarete i primi a saperlo!!!
Attendo con ansia qualche risposta.
Non mi è rimasto molto da fare.
Per quel che riguarda la danza.
Ci sto dando dentro.
Non so se sto migliorando.
Ma credo che un briciolo di qualcosa stia accadendo.
Ammetto che sto ricevendo piccole soddisfazioni.
Ora ne approfitterò di questa clausura forzata per allenarmi ogni sacrosanto giorno.
Non ho nulla da perdere, menchemeno tempo.
Non manca molto, in fondo.
E i soldi sono finiti.
Credo che il rientro sia imminente, ma voglio concludere con l'Hafla.
Ho deciso.
Anche se me la faccio addosso all'idea.
Mojca mi ha procurato una vecchia macchina da cucire.
Non ho ancora capito come funzioni, ma riusciro' a farla muovere!
Mia madre, insieme al cibo, mi ha spedito anche due stoffe.
Ho tutto quello che mi serve per crearmi un costume.
Anzi, TRE!
Sarà divertente!
Da domani, e per tre giorni, avremo una full immersion di ATS.
Non vedo l'ora!
Davvero non riesco ad aspettare!
Quanto mi manca ballare ATS è qualcosa che non riesco a spiegare nemmeno a me stessa.
Incredibile, non lo avrei mai pensato.
Eppure ne ho un bisogno quasi disperato.
La musica, i colori... il semplice concetto del Tribal e del lavoro di gruppo!
Finalmente riuscirò a scorgere uno sguardo da parte delle mie compagne di danza... (per lo meno, me lo auguro!!!)
Che altro?
Niente, avevo bisogno di riordinare un po' le idee.
Adoro la mia camera.
E' così... mia!
Davvero sto scoprendo qualcosa su di me.
E' come se avessi fatto tabula rasa e avessi rincominciato a dipingere su una tela nuova.
Alcuni colori non ci sono piu'.
Altri sono così familiari.
Lì è dove mi riconosco.
Ci si sente così leggeri, ad un certo punto.
Più sicuri.
Non vedo l'ora che torni Natasa.
E poi non vedo l'ora di tornare a casa.
Anche se solo per un poco.
E non vedo l'ora che l'ammerigano si levi di culo.


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