19 Gennaio.
Questo blog ha decisamente perso il buon ritmo dei primi tempi.
Non saprei dire perchè, ultimamente faccio fatica a sedermi e scrivere.
O pensare.
O leggere...
Sono praticamente già passati tre mesi.
La mia avventura slovena si sta lentamente trasformando in abitudine.
Forse è per questo che non ho molto da raccontare.
Detesto il momento in cui la novità si trasforma in routine.
Ma che ci dobbiamo fare?
C'est la vie!!!
Domani avrò quella famosa prova di lavoro alla scuola di lingue.
Dallo studio di produzione non si sono più fatti sentire, come temevo, ma non perso le speranze.
Economicamente non è proprio un bel momento per nessuno, e posso capire la mancanza di lavoro.
Ad ogni modo, domani proverò l'ebrezza di essere un'insegnante per la prima volta.
Non ho idea di come si svolgerà l'intera faccenda.
Diciamo che farò quello che dovrebbe riuscirmi meglio: ovvero IMPROVVISARE.
Sempre dal college mi hanno proposto di occuparmi dello shooting di alcuni video "viral" per publicizzare l'attività dell ascuola.
Non ho ben capito che genere di video vogliano, tantomeno si è parlato chiaramente di una paga...
ma ora come ora proprio non mi sembra il momento di fare la pignola.
Sto imparando a vivere giorno per giorno.
Meglio sarebbe dire: ora per ora.
E sebbene sia stabilizzante, il piu' delle volte, mi sembra che funzioni meglio di ogni altra tattica che abbia mai provato fino ad ora.
Sicchè!
Staremo a vedere.
Mi auguro vivamente di riuscire a raccimolare quei due soldi che mi servono per tornare a casa a metà febbraio.
Davvero comincio ad aver bisogno di un attimo di riposo.
Piu' che altro mentale.
E poi mi mancano i miei amici e la mia famiglia.
E i miei gatti!!!!
Manca un mese esatto all'Hafla.
Ancor di meno alle audizioni del Clan.
Io ancora non ho deciso cosa voglio fare.
E' piu' che altro una questione economica.
Anzi, è praticamente solo una questione di soldi!
Comunque sia, mi è rimasto davvero pochissimo tempo per stendere il mio "curriculum" e ripassare i ritmi e la storia generale della danza del ventre.
Non sono certa di farcela.
Inoltre, se qui il lavoro diventa una cosa seria, avrei l'opportunità di fare un'esperienza che, altrimenti, in Italia non sarei mai in grado di fare.
E non riesco ad ignorare il fatto che, sul mio lunghissimo curriculum dedicato alla ristorazione, un accenno all'esperienza di insegnamento non mi farebbe per niente schifo!
Se mi assumono e comincio a lavorare al college, con tutta probabilità dovrò rimanere fino alla fine del semestre.
Ovvero fino a Giugno.
Ammesso che la paga sia tale da permettermelo.
E' una scelta difficile.
Se devo essere sincera, in questi due giorni sto combattendo molto fra la mia voglia di rimanere e la mia voglia di tornare.
Mi alzo la mattina che sono sempre un pelo nervosa.
Non so bene da cosa dipenda.
Ma forse tutta questa incertezza contribuisce al mio malumore.
Malumore... via.
Qualcosa di vagamente simile.
La convivenza con i miei coinquilini, poi, diventa ogni giorno più ardua.
Sono rimasta senza un soldo.
I 20 euro di riserva minacciano pericolosamente di svanire da un momento all'altro.
Il frigo è completamente vuoto.
E le poche cose che mi sono centellinata durante questi giorni, sono scomparse al passaggio di Mojca ed il suo americano.
Ogni mattina lancio una serie di imprecazioni da fare invidia a Benigni ai suoi tempi d'oro.
E questo non va bene.
Soprattutto, non mi fa bene.
Mi sto circondando di energie negative.
E sono incline al lamento borbottato.
E quando faccio così mi sto davvero sulle palle!
Ma non trovo il modo di dir loro di smetterla, come al solito.
Non trovo mai il modo di essere poco carina con gli altri, senza risultare una vera stronza.
Così rinuncio a prescindere.
Non è per niente sano, ne sono consapevole.
Ma, ancora una volta.
Che ci posso fare?
L'unica soluzione che ho trovato è infilarmi le scarpe da ginnastica, girarmi la kefia intorno al collo, calarmi il cappuccio della felpa fino al naso, alzare il volume dell'mp3 al massimo e andare a correre nella foresta.
C'è un bosco stupendo dietro casa e in queste due ultime settimane la primavera si è affacciata con largo anticipo.
Ogni giorno, per un'ora almeno, mi perdo nei sentieri (dove dicono ci si possano trovare anche gli orsi... mah!) e corro.
Dio, non avete idea di che sensazione meravigliosa sia!
Solitamente ho paura di andare da sola lungo sentieri che non conosco.
Ma qui, nei tramonti limpidi ed infuocati, saltello su foglie secche e rametti di Pino e mi sento meravigliosamente bene.
Persa in un qualcosa di indefinibile che mi fa salire le lacrime agli occhi.
E non sento neppure il freddo o la fatica.
Semplicemente, corro.
E la mante si placa, per un po'.
Sto cambiando radicalmente.
Non rinnego null adi questa esperienza.
Sto crescendo.
Mi sto... Costruendo.
Sono partita per cercarmi, ed invece che trovarmi, mi sto letteralmente costruendo.
Giorno per giorno.
Pezzo per pezzo.
E mi rendo conto che ho ancora molto lavoro da fare.
A volte mi sembra di essermi persa.
Dov'è quella ragazza che trova la pace per fermarsi e scrivere?
Leggere? Guardare un bel film?
Sembra sparita.
Ma sono sicura che non è così.
Sto solo scendendo temporaneamente dalla testa al corpo.
L'ultimo libro di Osho mi ha insegnato che piu' che altro sto scendendo nell'Ombellico.
E non c'è niente di piu' vero.
Non pensavo fosse possibile, ma anche il mio corpo sta cambiando radicalmente.
Mi sono sempre chiesta come mai, con tutto lo sport che ho sempre fatto, mai nulla del mio corpo sia realmente mutato.
La risposta è che mai mi sono impegnata abbastanza in qualcosa.
Qui, invece, in questa bolla di tempo dedicata alla danza, mi sto accorgendo di cosa significhi davvero la parola "devozione".
E non è qualcosa che faccio per raggiungere un determinato scopo.
Semplicemente sento che non c'è null'altro che potrei fare, ora come ora.
Voglio vedere fino a dove posso arrivare, se davvero ci metto la volontà.
Per una sola stupidissima volta, voglio scegliere di credere in qualcosa.
E non sembra essere contemplato il fallimento, perchè non mi sono prefissata nessuno scopo.
Mi piace questo nuovo modo di pensare.
Mi lascia il fiato per respirare.
L'unica cosa che mi manca, qui, è un po' di compagnia.
Mi alzo, faccio colazione, mi alleno, faccio yoga, corro, pedalo, vado a farmi un giro, guardo video su youtube, assemblo costumi con pezzi di stoffa arrabattati...
Il tutto monologando con me stessa.
Ogni tanto scambio due parole con Mojca e Scott.
Con le compagne di danza dopo lezione.
Ma questo è quanto.
Sono sicura che la situazione possa cambiare in meglio.
O aspettare per tempi migliori.
Effettivamente, deve ammettere che tutte mi hanno accettato di buon grado e a braccia aperte, e faccio parte di quel piccolo gruppetto di "devote" che si ritrova la domenica ad affittare lo studio di danza per allenarsi qualche ora extra.
Non posso dire di avere degli amici.
Ma posso dire di avere quelli che, in potenza, potrebbero diventarlo.
Da adesso, 19 gennaio 2012, ho 30 giorni esatti per tirare su una coreografia e buttarmi su quel benedettissimo palco.
Il costume c'è.
La musica pure.
Come al solito, non capisco perchè diamine non riesca a fare le cose senza appesantirle con una serie di elucubrazioni, insicurezze, vergogne, ipotesi di fallimento, apocalissi e quant'altro di terribile possa venirmi in mente.
Per una sola, fottutissima volta, non posso godermi le cose con un po' piu' di leggerezza e ironia?
Mah.
Cambierà anche questo.
Non ho intenzione di lasciarmi troppe alternative.
Ho riletto alcuni dei miei post.
Sembro sempre così seria e malinconica.
Diamine.
Non è proprio così che mi sento!!!
Anzi!
Sono eccitata ed auforica per la maggior parte del tempo.
E' solo che quando scrivo mi attorciglio e per paura di perdermi tendo a fare passi brevi e coincisi.
QUESTA E' L'ESPERIENZA PIU' BELLA DELLA MIA VITA!
E non credo sarà l'ultima.



2 commenti:
quello ke hai scritto mi ha ricordato una frase del film "la fine è il mio inizio" qnd il padre dice a fosco: "fai quello che vuoi ma almeno una cosa concludila, hai il terrore di sbagliare per questo eviti di agire"
E' una cosa che capita a tanti.... mi piace l'idea di volersi impegnare senza porsi un traguardo (con l'ansa da prestazione dietro l'angolo), ma impegnarsi al meglio e poi semplicemente osservare cm è andata.
E credo che già il fatto di aver agito sarà un passo avanti. Auguri per la tua coreografia ballerina ;) Ioria
Grazie Ballerino!
Farò del mio meglio :)
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