venerdì 21 ottobre 2011

WOW

Fra 8 ore sono in viaggio.
Non riuscirò a dormite, ho la fastidiosissima impressione di aver dimenticato qualcosa di fondamentale.
Il problema è che, ultimamente, mi è accaduto davvero di dimenticarmi di tutti, e di tutti!!!
Appuntamenti saltati, consegne rimandate...
Ho la testa che trotta da quasi tre settimane:
Cosa mi porto?
Dove dormo?
Perchè non mi rispondono?
Farà freddo? Mi dicono di sì. Devo consegnare le foto al laboratorio. Finire questo, rivedere quello, e non dimentichiamoci quell'altro!
Cercare casa. Festeggiare i miei 27 anni. Salutare tutti. Ma proprio TUTTI.
FareLeValige, DisfareLeValige, RifareLevalige.
Comprarericordarelavoraresistemarespiegareraccontaremangiareparlarechiacchierarerivedereimmaginareorganizzarechiamaresegnareannotarerifinireballarerecuperareabbracciare...

Insomma, non posso stupirmi del fatto che adesso, nel vuoto totale dell'attesa, non riesca a non pensare a nulla.
Mi servirebbe avere qualcosa a cui pensare.
Ad esempio devo ricordarmi ossessivamente di ricordarmi di prendere il cellulare (che ho messo in carica, ma con la sveglia puntata, che non si sa mai!)
Oppure ripetermi ad intervalli di tempo brevi e regolari che il computer lo sto usando, ma che non appena deciderò di chiudere dovrò staccare i cavi e metterli in borsa, prendere il computer e metterlo in borsa, prendere la borsa e metterla davanti alla porta, prendere la porta e sbatterci su il cervello...

Non dormirò.
L'ho già detto?

Poco fa ho avuto un attimo di paura folle ed irrazionale.
Terrore allo stato puro. Adrenalina da film dell'orrore.
Adesso è passata.  Quasi. Più o meno. Forse.
No.

Ho chiamato tutto il giorno Beba sul vecchio numero di cellulare, lasciandomi andare alle peggiori elucubrazioni nel tentativo di spiegarmi perchè non mi rispondesse.
Va a capire.
Alla fine mi ha risposto. Non si è dimenticata di me.
Sospiro di sollievo. Fiù.

Presa dal raptus ho mandato un messaggio anche alla ragazza che mi ospiterà una volta arrivata.
Uno scambio di eloquenti messaggi in un inglese poco convinto mi ha dato conferma che sì, ho organizzato tutto davvero e no, non è un'allucinazione.
Le valige (si 2 ) mi aspettano di fianco alla borsa, quella davanti alla porta.
Il biglietto del pullman è saldamente incastrato fra le pagine del libro che mi leggerò durante le 8 ore di viaggio, i documenti ci sono, che altro manca...?
Sono pronta.

Oggi ho salutato tutti. Ma proprio TUTTI! Persino gente che non vedevo da un'eternità e che mi sono ritrovata ad attraversarmi la strada, in centro, dove di solito non incontro mai nessuno che conosco.
Ho ricevuto una marea di abbracci e "auguri", e "ciao", e "mi raccomando"
Ho sterminato un numero di Lupi indefinito a suon di "crepa".
Mi sono sorpresa più di una volta a ritrovarmi dispiaciuta per quel povero lupo, che cosa ne puo' lui, in fondo?

Mh.
Stavo dicendo:
Ho avuto una giornata tremendamente piena. Ho girato come una trottola, cercando di incastrare appuntamenti e lavoro, e preparativi e spostamenti in macchina.
La notte scorsa ho dormito 3 ore per finire un video, e questa mattina mi sono ritrovata col masterizzatore fumante, il computer in iperventilazione, io in ginocchio a pregare tutti gli Dei.
"Dai che faccio tardi!"
Ad ogni modo ci sono riuscita, non so come.

Ho provato a portare a passeggio il gatto, chissà perchè questa fissa che deve uscire di casa e vedere cosa c'è fuori dalla finestra... Sono due settimane che ci penso. Giovedì gli ho finalmente comprato il guinzaglio.
Mi sono sentita un po' stupida, in effetti.
E a dirla tutta non ho neppure riscosso molto successo. L'ho riportato in casa aggrappato alla mia giacca, dalla quale si è agilmente lanciato per fiondarsi  al centro del cuscino, prodigo di fusa.
Per il cuscino, mica per me.

Ho salutato Lolle, finalmente venuta a vivere a Torino.
Ovviamente non possiamo stare entrambe nella stessa città. "Non c'è spazio per tutt'e due, Baby!"
Ho mangiato con la mia bella Rosha, salutato Milu e tutta la cricca di scapestrati, sono riuscita a scroccare una masterizzata, ho salutato Claudia, Sandra, Marta, sono andata da mio padre, salutato mia sorella, mangiato con mia madre.
Rifatto le valige. Almeno 3 volte.
Poi me le hanno rifatte, daccapo .
Non voglio immaginare il mio rientro...
Sono persino riuscita ad uscire, due orette, e rincretinirmi con la Wii.
Credo di essermi lussata una spalla per giocare a Bowling.
Oltretutto ho perso.

E adesso sono qua, che aspetto che passino queste 7 ore e mezza.
Forse mi converrebbe dormire.
O per lo meno mettermi a letto e leggere qualcosa.
Magari posso appiccicare un biglietto alla porta con le cose da ricordarmi domattina.
Sì, credo farò così.

  • controlladocumenti
  • prendi il cellulare
  • prendi la borsa
  • prendi il cervello
  • ricordati di vestirti
  • respira.
L'ultimo punto me lo devo ricordare spesso ultimamente.
Respira.

Eppure non è il primo viaggio che faccio.
Certo, è il più lungo.
Non c'è un biglietto di ritorno.
Potenzialmente potrebbe durare ancora di più di quanto non abbia progettato... o molto di meno.

Chissà.

Mi domandavo se sia più l'emozione da "salto nel vuoto" oppure quella da "rifiuto l'offerta e mi tengo la busta".
Non sono riuscita a decidere.
E' un po' come buttarsi da un aereo con in mano una busta e sperare che dentro ci sia un paracadute.

Spero di non essere stata così scema.

Ho preso tutto?
Non lo so, credo di avere sonno.
Domani parto e non so quando torno.

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