Immaginate di avere i piedi che affondano saldamente nel terreno,
ed un filo azzurro, traslucente, che dalla nuca, o poco piu' in su, vi tragga verso il cielo.
Immaginate di essere senza peso e senza forma,
solo una lastra di materia tesa come una vela fra l'alto ed il basso.
Lasciate che il vento vi gonfi e vi sposti, vi accarezzi e vi abbatta.
Ma di sentirvi saldi, inamovibili. Incrollabili.
E qualche volta, immaginate che vi sia permesso di scegliere se penzolare delicatamente dal filo blu, o accasciarvi senza pericolo sul tronco potente delle vostre gambe.
... e, così facendo, immaginate di cominciare a danzare.
Ecco, questo credo sia l'equilibrio.
Racconto di una Emigrata Danzante


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