Racconto di una Emigrata Danzante
lunedì 5 dicembre 2011
Mollare, o non mollare. SPAGHETTI, O NON SPAGHETTI!!!
Tabacco alla cigliegia e thè alla fragola, aromatizzato alla vaniglia.
Cioccolata e marzapane in un sacchetto bianco a cuori rossi.
Incenso.
Musica.
Aspetto la mia coinquilina, per finire di pulire casa, perchè non trovo il bastone per lavare per terra.
Mi fa impressione prendermi cura di una casa che non è mia.
Mi sembra improvvisamente tutto troppo familiare.
A casa da sola fino alle 5, senza lavoro, aspettando che qualcuno rientri, o che passi qualche amico.
Non era così che doveva andare!
Perchè, perchè mai, UNIVERSO? Si, parlo con te.
Perchè sempre i soliti giri oziosi?
Ok, bene.
Se non altro sto imparando a crederci di piu' e, nonostante i primi tre giorni di tragedie greche, decido di provare a guardare le cose in modo diverso, ed alzare il culo per cambiare qualcosa.
E' evidente: non è Dove mi trovo, ma CON CHI.
E guarda che coincidenza!
L'unica cosa che non è cambiata, in questo mese e mezzo, SONO PROPRIO IO!
Quindi forse sarebbe il caso di smetterla di scambiare per pigrizia la paura di uscirmene al tramonto, fra la nebbia o sotto la pioggia, prendere un pullman e cercare di trovarmi una maniera di starmene qui ancora un per un po', in questa città che mi è tanto amica quanto straniera.
Forse devo anche smetterla di fingere di avere paura di stare da sola.
In fondo mi piace, ma non voglio ammetterlo!
Dovrei smetterla di fumare e ingollarmi etti di cioccolata.
E non dovrei aver tanto terrore di rilassarmi e lasciarmi prendere dall'entusiasmo!
Perchè, perchè questa strizza indefinibile nel trovarsi nella condizione di dire "Sono felice" e crederci davvero?
Perchè questa falsa incapacità di dare del mio meglio?
Mah.
Avevo una lezione di orientale oggi, ma in quello stesso orario ho anche un incontro per uno pseudo lavoro ed un appuntamento con Natasa.
E pensare che ho passato il giorno a girarmi i pollici!
Boh, questa è la settimana del lamento.
Prendiamola come viene, una volta al mese!


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