Mi sveglio che sono le 11:11, almeno, questa è l'ora che segna il mio cellulare.
Ho le gambe completamente a pezzi, ieri l'allenamento è stato piu' duro del solito.
L'eco di immagini assurde mi rimbalza nel cranio:
devo aver sognato qualcosa che ha a che fare con trattori che io spingo lungo una via i campagna come se fossero biciclette.
Una cosa normalissima!
Due carabinieri mi fermano nel mezzo del nulla e mi chiedono se ho la licenza per poterli guidare.
Io faccio notare loro che non li sto guidando, bensi' SPINGENDO!
Fanno qualche controllo, poi mi ritrovo su una graziella, lanciata all'inseguimento di questi due che, nel frattempo, mi hanno rubato tutto e se la sono data a gambe.
Parte questo carioca di dedali fra stradine di paese e lungomare, io che urlo a tutti di fermare quei due.
Li ritrovo di fronte ad una caserma, dove file sterminate di uomini e donne in divisa rientrano in capanne simili a stalle saltellando a ritmo su musiche di folklore, e prodigandosi in danze irlandesi ( o qualcosa di simile...)
Rimango basita. Poi prendo un traghetto.
MI ritrovo su un'isola. Forse sono persino su un enorme robot che faccio il giro della costa.
Miriadi di bagnanti sono schierati sul lungomare, che non è piu' largo di un metro ed in lontananza vedo le onde ingigantirsi ogni istante di piu'.
Mi chiedo come faremo a rientrare, anche perchè il traghetto, adesso, si è trasformato in poco piu' che un catamarano...
Apro gli occhi con uno spiffero d'aria gelida che mi schiaffeggia da sotto il sacco a pelo.
Che diamine...?
Quando scendo al piano di sotto per fare colazione, mi affaccio d'istinto nell'ala della casa dove ci sono le stanze, che avremo prima di quanto non ci si potesse immagiare, e scopro con mio stupre che Diana, la coinquilina fantasma, si è letteralmente volatilizzata.
La stanza è vuota, il materasso è messo di traverso sul letto, non c'è traccia di vita...
Sono ancora addormentata, prendo una tazza, i cerali e torno di sopra.
Racconto quello che ho visto a Lily, ma si sta svegliando ancora anche lei, e non mi dà troppa retta.
Tempo di fare colazione e Tone ci chiama.
Ci chiede se abbiamo sentito qualcosa nella notte, ci dice che Diana è sparita... è basito anche lui.
Io sto per scoppiare a ridere.
Tolto il fatto che adesso dovremmo metterci di santa pazienza a ripulire tutto e sistemare le ultime cose nella stanza ancora da finire, entro questa sera ENTRAMBE avremo una stanza!
Robe da non credersi!
Se questa è la fine del mondo comincia bene!!!!
Questa settimana è volata.
Non ho trovato il tempo e la voglia per scrivere nulla.
Qui comincia a fare davvero freddo e si fatica a scivolare fuori dalle coperte e dalle maglie di lana per muoversi e andare fuori.
Sto anche mangiando come un orso che si prepari al letargo...
Ho questa incredibile voglia di dolci che mi tormenta da due giorni.
Ho deciso di non ignorarla, per la felicità del mio dentista... e del mio ombellico.
Lunedì ho provato una nuova lezione di Fusion, da Nadja, una delle ragazze della compagnia di Manca.
Bella come il sole, scura come la notte, brava da non credersi.
Imposta le sue lezioni con sequenze di passi e popping assurde, praticamente, dopo l'inevitabile riscaldamento da miarines, si danza per un'ora intera.
Nel complesso la lezione non mi è idspiaciuta affatto ma, come lei mi ha confermato durante quelle due chiacchiere che ci siamo scambiate alla fine dell'ora, lei non è una che si preoccupa della tecnica.
Per quello 'è Manca, mi ha detto.
Beh, ok, siamo tutti d'accordo.
Pero' non sono sicura di iscrivermi anche a questo corso.
Il lunedì allo Zlati Zob c'è lezione di flamenco.
Ballare per ballare, a questo punto, forse preferisco tentare qualcosa di nuovo.
Se non altro posso integrare nel fusion con uno stile completamente diverso e per la tecnica... beh.
Per la tecnica c'è Manca!!!
Martedì, mercoledì e Giovedì sono passati alla velocità della luce.
Tolto qualche casino nell'appartamento, dettato dall'incomprensione fra noi ed il padrone di casa che, detto per inciso, mi ha chiesto di anticipargli i soldi del prossimo mese e si è beccato un composto vaffa da parte mia, io e Lily abiamo fatto le turiste per caso in giro per Ljubljana.
Abbiamo mangiato con Mojca, siamo andate a cercare lavoro, abbiamo perso un intero pomeriggio alla scoperta dell'ambasciata Italiana.
L'abbiamo trovata, ovviamente chiusa.
Siamo andate ad allenamento...
Mi piace, mi piace da morire!
E poi qui è pieno di ragazzi che, in sella alla bici, col violino sulle spalle o la cartella dei disegni sottobraccio, ti sfreccia allegra accanto.
Ci sono eventi a teatro ogni sera.
Cose che non potrei comunque capire, è vero. Non al momento almeno.
Ma ci sono!
E' tutto così alla portata di mano, tutto così semplice ed accessibile.
Tutto molto romantico.
L'unica pecca in tutto questo la stiamo sistemando.
Ovvero l'avere una stanza.
Una scrivania dove poter appoggiare il computer scongiurando l'autocombustione su coperte di lana che uso come lenzuolo.
Un armadio dove appendere i vestiti.
Un minimo di privacy.
Un angolo dove poter leggere e riflettere in santa pace...
Come temevo non sono riuscita a finire "Mangia , Prega, Ama" prima di cominciare uno degli altri libri che mi sono portata dietro per il viaggio.
Ieri li ho incominciati tutti.
Tutti e quattro in una volta sola.
Non chiedetemi perchè, mi è presa come una "sete" insaziabile e ho cominciato a leggere le prime pagine di ognuno, sottolineando come una matta.
Adesso sono con la matita che tiene il segno fra le pagine di un libro di "Osho".Si intitola: " Rincominciare da sè"
All'ultimo incontro con la mia Scemana si era discusso del perchè io avessi il piercing all'ombellico.
"Mi piace quando ballo" le ho risposto e lei è partita con tutta una serie di disserzioni sui punti energetici che passano proprio da lì.
Energie che io sto, ovviamente sparpagliando ai 4 venti, con questo buco nella pancia.
Ebbeno, mi ero ripromessa di toglierlo, così, per provare a vedere cosa sarebbe successo.
Poi mene sono dimenticata.
Comincio a leggere questo libro, o per lo meno le sue prime pagine, e mi ritrovo canalizzata sull'argomento "Ombellico".
Il capitolo comincia parlando di quanto il corpo, nella società occidentale odierna, sia sconnesso dal resto dell'anima.
Osho spiega che l'energia vitale dell'uomo non è nè nella mente, tantomeno è nel cuore, come noi donne tendiamo spesso a credere.
Al contrario, ed inaspettatamente, il centro della vita è nell'Ombellico!
Il collegamento con la danza del ventre non mi sfugge affatto!
E mi trovo a scalciare sotto le coperte ridacchiando un "Lo sapevo, lo sapevo!"
Si ovvio, lo sapevo, ma forse come al solito avevo bisogno che me lo diesse un libro.
Mi ritrovo a sottolineare frasi tipo:
"Le sorgenti della vita partono tutte dall'ombellico, ma l'uomo vaga in una specie di limbo poichè la sua attenzione non è mai focalizzata sull'ombellico"
E da qui si prodiga in una serie di consigli su come focalizzare la mente su questo processo di respirazione che, dalla testa, deve scendere al cuore, e poi alla pancia.
Mi piace questo esercizio, lo faccio da anni, quando trovo un po' di calma e ammetto che funziona davvero!
Quando respiri di pancia, la mente si fa piu' leggera.
Sto provando a farlo sempre piu' spesso, e non solo nei momenti di quiete.
Anzi, la sfida è farlo proprio nei momenti peggiori.
Come questi, nei quali vorrei avere un po' di ordine ed equilibrio intorno a me, invece è tutto alla rinfusa e io mi confondo col resto del creato perchè non riesco a focalizzarmi su di mè.
Ok.
Sono fisime personali. Ve le risparmio.
Nel capitolo successivo si parla anche del coraggio e della paura.
"Più cresce in te il coraggio più si risana e si rinforza il tuo centro nell'ombellico".
Anche qui non posso non sentirmi toccata nel vivo.
Coraggio ne ho dovuto rccogliere in abondanza prima di lanciarmi in questa avventura.
Che ha pur sempre a che fare con l'ombellico!!!!
Poi un'altra frase:
"E' assolutamente necessario organizzare qualcosa che favorisca lo sviluppo del centro nell'ombellico!"
La parola organizzare è rrivata alle mie sinapsi trasformata in "organizzazione".
Il mio progetto. La mia associazione! La danza!
Di nuovo l'ombellico!
Di ritorno da una lezione di danza, poi, ho avuto modo di affrontare il problema dei miei passati (spero, prego, scongiuro che sia così) disturbi alimentari.
Una chiacchierata forse troppo cruda e profonda per ferite ancora aperte, che mi ha sprofondato in questa prova del nove di fronte alla voglia insaziabile di cioccolata degli ultimi due giorni.
Ma diamine!
Posso affrontarlo!
Sono qui per questo!
Sono qui per il mio ombellico!!!
Ho tolto il piercing.
In sostanza.
Che coincidenze buffe, ogni volta!
Non vi capita mia di fare finta di essere un personaggio di un racconto a fumetti?
Non di un libro o di un film, proprio di un racconto a fumetti.
Dove ci sono così tante caricature e assurdità da risultare, alla fine, più che plausibili!
Come diceva sempre il mio professore di fotografia "Fate un passo indietro e diveritevi ad osservare senza prendere parte".
Lo sto facendo in questo preciso momento, mentre scrivo.
E sono lieta di questa mia piccola avventura.
Di aver avuto abbastanza Ombelico da non tirarmi indietro!!!
Questa sera assisterò allo spettacolo della Amaya Dance Company, seduta nell'ottava fila del teatro di Ljubljana.
Non vedo l'ora, davvero.
Mi piace sprofondare nella penombra ed osservare le luci, i dettagli, perdermi nella musica, lasciarmi travolgere dall'energia creativa di quanti sono sul palco.
Lo trovo un momento di stupenda e potente fusione alchemica fra me ed il resto del cosmo.
Un attimo di tutto.
Una comunicazione privata e personale con l'universo.
Una danza con tutto quanto si muove, al di fuori di questo piccolo, minuscolo nostro pianeta.
Un invito a cena con L'Aleph!!!


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