Immagine by Nicoletta Ceccoli
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Silenzio la terra partorirà un albero
La morte si è addormentata sul collo di un cigno
E ogni piuma ha un fremito diverso
Ora che Dio si siede sulla tempesta
Che frammenti di cielo cadono e si impigliano nella foresta
E che il tifone spettina la barba del pirata
Adesso offrite la morte al vento
Affinchè il vento apra i suoi occhi
Silenzio la terra partorirà un albero
Ho delle lettere segrete nella scatola cranica
Ho un carbone dolente in fondo al cuore
E porto il mio cuore alla bocca
E la bocca sulla soglia del sogno
Il mondo mi entra attraverso gli occhi
Mi entra attraverso le mani
Mi entra attraverso i piedi
Mi entra attraverso la bocca
E mi esce
In insetti celesti o nuvole di parole attraverso i pori
Silenzio la terra partorirà un albero
I miei occhi nella grotta dell' ipnosi
Masticano l'universo che mi attraversa come un tunnel
Un brivido d'uccello mi scuote le spalle
Brivido d' ali e onde interiori
Scale di onde e ali nel sangue
Si rompono le gomene delle vene
E si salta fuori dalla carne
Si esce dalle porte della terra
Fra colombe spaventate
Abitante del tuo destino
Perchè vuoi sfuggire al tuo destino?
Perchè vuoi spezzare le corde della tua stella
E viaggiare solitario nello spazio
E cadere attraverso il corpo dal tuo zenit al tuo nadir?
Non voglio vincoli di astri nè di vento
Vincoli di luna vanno bene per il mare e le donne
Datemi i miei violini di vertigine ribelle
La mia libertà di musica fuggita
Non c'è pericolo nella notte piccolo crocevia
Nè mistero sull'anima
La parola elettrica di sangue e cuore
E' il grande paracatude e il parafulmine di Dio
Abitante del tuo destino
Attaccato alla tua strada come una roccia
Arriva l'ora del sortilegio rassegnato
Apri la mano del tuo spirito
Il dito magnetico
Dove l'anello della serenità adolescente
Si poserà cantando come il canarino prodigo
Assente da tanti anni
Silenzio
Si sente il polso del mondo debole come non mai
La terra ha appena partorito un albero.
Vincente Huidobro,
tratto da "Viaggi Siderali"



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