venerdì 25 novembre 2011

Vorrei qualcuno da chiamare Amore.



Mattino d'autunno nella vigna     fila per fila ceppo per ceppo i ceppi si ripetono        e i grappoli sui ceppi        e gli acini sui grappoli        e la luce sugli acini.

La notte nella casa grandissima e bianca        una luce dentro ciscuna         le finestre si ripetono

tutte le piogge che cadono si ripetono        sul suolo, sull'albero, sul mare        sulla mia mano, il mio viso, i miei occhi        e le gocce si schiacciano sul vetro

rinnovamento dei miei giorni        simili gli uni agli altri        differenti gli uni dagli altri

ripetersi dei punti a maglia  ripetersi nel cielo stellato  in tutte le lingue ripetizione dei "t'amo"  e nelle foglie il rinnovamento dell'albero  e in ogni letto di morte, il dolore        per la vita troppo breve.

ripetersi della neve        che cade     della neve che cade leggera     della neve che cade a fiocchi     della neve che fuma come la nebbia  disperdendosi nella tempesta        che imperversa  ripetersi della neve che mi sbarra il cammino

i bambini giocano nel cortile  nel cortile giocano i bambini   una vecchia passa nella strada  nella strada una vecchia passa  passa una vecchia nella strada.

La notte nella casa grandissima e bianca        una luce dentro ciascuna        le finistre si ripetono  sui grappoli, rinnovamento degli acini  sugli acini, la luce

camminare verso il giusto e il vero  combattere per il vero, il giusto  conquistare il giusto, il vero

le tue lagrime mute e il tuo sorriso, mio amore,
i tuoi singhiozzi i tuoi scoppi di risa, mio amore,
il ripetersi del tuo viso
    dai denti bianchi
        brillanti

il mattino d'autunno nella vigna     fila per fila nodo per nodo i ceppi si ripetono        sui ceppi, i grappoli        sui grappoli, gli acini        sugli acini, la luce        nella luce, il mio amore

Il miracolo del rinnovamento, mio cuore,  è il non ripetersi del ripetersi.


"Concerto in Re minore n°I di J.S.Bach",
Nazim Hikmet

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