Non saprei dire il perchè,
eppure di cose da raccontare ne avrei tante.
Natasa è partita ormai da una settimana: ci siamo sentite ieri su skype per la prima volta.
E' buffo, quando io mi sveglio, lei sta per andare a dormire e durante il pomeriggio, quando mi viene in mente di volerle mandare un messaggino, realizzo che per lei è piena notte.
Qui piove e fa freddo, laggiu' è estate, c'è il sole ed il mare...
Ah, meraviglioso mondo!
Questi giorni sono passati lentamente.
Non è successo nulla di speciale, se devo dire la verità.
Cammino per il centro appiccicando volantini col mio contatto per lezioni di italiano o per propormi come baby sitter.
Mando una 20ina di e-mail al giorno.
Ricevo una marea di NO.
Non sono pronta per tornare a casa!!!
Sono anche uscita con quello sloveno basso e biondo.
Nulla di speciale, ma non sono stata male.
Diciamo che non è il mio genere, ma se non altro è stato di buona compagnia (e mi ha comprato una quantità di cioccolato da farmi bandire ogni voto preso in precedenza).
Con la mia coinquilina non poteva andare meglio, anche se mi ritrovo sempre a lavare i piatti io.
E' sempre di corsa, ed è disordinata da morire... e mi finisce sempre il succo!!!
Pazienza, io mi rifaccio coi suoi biscotti al cioccolato!
Mi sono fatta due o tre nuove amiche, quasi tutte all'interno della compagnia di danza.
Così sono finita a fare volantinaggio per le vie del centro, truccata e parruccata come si conviene (chi balla tribal sa) e mi sono guadagnata un posto gratis in prima fila per la replica dello spettacolo.
La sera dopo lezione non ho perso la buona abitudine di due chiacchiere ed una birra sedute al tavolo di un locale per uomini.
Solo che adesso la birra è stata sostituita dal tè caldo, col latte.
E qualche volta lo accompagna un toast vegetariano.
Davvero.
Non sono pronta per tornare a casa.
Ieri sera ho visto una stella cadente.
A dire il vero sembrava piu' un pianeta in procinto di collassare su di noi, tanto era grande, ma ho pensato che così il mio desiderio valesse il doppio e l'ho espresso, incrociando pure le dita dei piedi.
Ho passato giornate davvero dure.
Piu' che altro a causa delle mie eterne domande, elucubrazioni, riflessioni, demoralizzazioni...
Ho sentito mio padre, e di certo non mi ha aiutata a stare meglio.
Poi ho sentito mia madre, che come al solito riesce a sbottonarsi e torna ad essere quella donna meravigliosa che ricordo.
Questo viaggio sta facendo bene a tutti, anche se ci sta prendendo a botte.
Io ho il frigo vuoto, non posso piu' spendere un centesimo.
Vado avanti a vitamine e soya.
Beh, dopo la settimana dedicata alla cioccolata, ci puo' anche stare.
Aaaah, che meraviglia la vita da zitella!
Non vedevo l'ora di trovarmi curva su un tavolo a cerchiare annunci di lavoro ed evidenziare punti sulla mappa della città, con un caffè turco per darsi la sveglia, mentre fuori piove e rimandi il momento per andare a comprarti un pezzo di formaggio a quando la fuori sarà meno umido.
Ho anche un gatto ora, si chiama Aya.
Lei completa il quadro.
Perchè adesso posso smetterla di parlare coi mobili.
La danza, invece.
Lei continua a piacermi.
E sto migliorando, halleluja!
Ho provato non so quanti altri corsi di orientale nei miei lunedì vuoti.
Ma non ne ho trovato nemmeno uno che faccia al caso mio...
Se riuscissi a rimanere qui fino a MArzo, ci sarebbe la possibilità di ballare con le ragazze ed esibirsi all'Hafla.
Sarebbe meraviglioso.
E potrei anche portare un solo.
Ammesso di averne il coraggio.
Prima o poi dovro' affrontarlo questo terrore da esibizione.
Cucire un costume.
Prepararmi un a coreografia.
Scegliere una musica.
(Non necessariamente in quest'ordine)
E buttarmi diamine, che non è mai morto nessuno!!!
Racconto di una Emigrata Danzante


2 commenti:
Non cambi mai tu... :)
Emi*
Per fortuna no!!! :D
<3
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